Davide Guarneri (ITA) Ph.Future7Media

Con la tappa conclusa oggi, mercoledì 1 settembre, la 95° edizione dell’ISDE la Sei Giorni di Enduro, è arrivata a metà del suo percorso. La terza giornata di gara ha sostanzialmente confermato quelle che sono le forze in campo, almeno per le posizioni di vertice nelle categorie a squadre che nel primo pomeriggio di sabato definiranno quali saranno le nazioni più forti di questa edizione tutta italiana, che avrebbe dovuto svolgersi nel 2020 ma causa Covid è stata rimandata di un anno.

Caldo e polvere sono stati ancora una volta protagonisti, ma la macchina organizzativa messa in campo dal Moto Club Alfieri e dal Moto Club Pavia dimostra di gestire agevolmente gli oltre 600 piloti ancora in gara.

Josep Garcia (ITA) Ph.Future7Media

Al termine delle sei prove speciali, ricavate a cavallo tra Lombardia e Piemonte, sono variati i distacchi tra le squadre attualmente meglio piazzate, ma non l’ordine. Così Andrea Verona, Davide Guarneri, Thomas Oldrati e Matteo Cavallo, i componenti del quartetto che difende i nostri colori nel World Trophy, il massimo titolo mondiale a squadre, hanno mantenuto il ritmo dei giorni precedenti. Sono così riusciti a incrementare il vantaggio nei confronto degli inseguitori (Spagna e Stati Uniti), portandolo a oltre tre minuti nonostante lo scatenato spagnolo Josep Garcia sia stato ancora una volta il più veloce in assoluto sui tratti cronometrati. Ma all’ISDE quel che conta è il gruppo.

Anna Sappino (ITA) Ph.Dario Agrati

Lo stesso copione si è ripetuto anche nella classifica dello Junior World Trophy, il mondiale Under 23, dove la compattezza e l’efficacia del team hanno un peso ancora più rilevante. Se infatti Verona e compagni ogni giorno possono scartare il risultato peggiore ottenuto dai quattro, per gli Junior contano sempre tutti i tre risultati di giornata. Lorenzo Marcoritto, Manolo Morettini e Matteo Pavoni sono riusciti a respingere gli attacchi degli americani, riuscendo a portare sopra la soglia dei 3 minuti il distacco, lasciando i francesi che occupano il terzo posto provvisorio a più di 5 minuti.

Ph.Future7Media

Da domani, giovedì, la Sei Giorni italiana entrerà nella seconda fase, spostandosi nel territorio piemontese. La partenza sarà come di consueto alle 8 dall’aeroporto di Rivanazzano Terme per coprire un percorso di 198 km (solo tre in più rispetto ai giorni precedenti) e sempre con un tempo di 7 ore e mezza, ma da lì i concorrenti si sposteranno più a ovest, sulle colline della Val Curone.

Piloti e addetti ai lavori sono naturalmente sconcertati dal drammatico evento che nella serata di martedì ha scosso il paddock, con la scomparsa del pilota cinquantacinquenne olandeseArnold Staal. In segno di lutto le partenze dei concorrenti si sono susseguite in silenzio, e tutti restano in attesa di conoscere i risultati delle indagini che consentiranno di analizzare le cause dell’incidente.

La FIM, la Federazione Internazionale Motociclistica, ha diffuso questo comunicato ufficiale:
«Con molto rammarico dobbiamo informarvi della tragica morte di Arnold Staal, pilota di nazionalità olandese che stava partecipando alla seconda giornata della FIM International Six Days of Enduro (ISDE) 2021 in corso di svolgimento tra Lombardia e Piemonte, Italia.
Arnold Staal era componente della squadra del MCCZ Club Team, in gara nella categoria Club Team Award (C3).
Nel tardo pomeriggio del 31 agosto gli organizzatori dell’evento sono stati informati dalla Federazione motociclistica olandese (KNMV) che il loro pilota era disperso, e sfortunatamente quando è stato rintracciato è ne stato constatato il decesso.
La FIM (Fédération Internationale de Motocyclisme), la FMI (Federazione Motociclistica Italiana) ed il Comitato Organizzatore ISDE si uniscono a tutta la comunità motociclistica nel porgere le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici in questo momento estremamente triste e difficile».