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Come tutte le vigilie, anche quella che precede la partenza della 95^ edizione dell’ISDE, la Sei Giorni Internazionale di Enduro è trascorsa a due velocità: relativamente tranquilla per piloti e meccanici, febbrile per organizzatori e volontari.
Se le squadre hanno raggiunto senza fretta il paddock con l’obiettivo di affinare le strategie di gara, il personale che sarà impegnato lungo tutto il percorso, dalla pedana di partenza all’ingresso del parco chiuso ha lavorato febbrilmente per verificare che ogni dettaglio della logistica e anche il più piccolo ingranaggio della macchina organizzativa funzioni alla perfezione.

Ma alle 8 in punto, con la partenza dei primi tre piloti (l’americano Jonathan Girroir e i nostri Andrea Verona e Davide Guarneri) dall’aeroporto di Rivanazzano Terme il clima cambierà per tutti.
Per la giornata iniziale, come del resto per le prime tre tracciate in Valle Staffora, sono in programma 195 km, da percorrere in un tempo di sette ore e trenta minuti. E lungo il percorso sono distribuite le sei prove speciali che serviranno per stilare l’iniziale classifica, che prima di sera potrà dare un’indicazione dei valori in campo. Si scoprirà quali sono le nazionali più forti nelle tre classifiche che contano, Trofeo Nazioni, Trofeo Junior e Coppa Femminile; ma questo sarà solo l’inizio. Perché una gara di sei giorni in fuoristrada non è mai una passeggiata, e il risultato finale non è determinato dalla singola prestazione, ma dai risultati ottenuti giorno dopo giorno da ognuno dei componenti della squadra, composta da quattro (Trofeo Nazioni) o tre piloti.

30 agosto ore 8 inizia la sfida – Ph.Dario Agrati @Castello Visconteo PAVIA

Da lunedì 30 agosto fino a sabato 4 settembre si apriranno per gli appassionati infinite possibilità per vedere in azione i 650 specialisti provenienti dalle nazioni di quattro continenti. Si potrà scegliere di assistere alle partenze, che si susseguiranno al ritmo di una ogni minuto fino alle 11.46, attendere gli arrivi, che per i primi inizieranno dopo le 15, oppure distribuirsi lungo il percorso nei punti più spettacolari delle prove speciali, o in alternativa osservare il rito del passaggio dei controlli orari. I protocolli di sicurezza anti Covid sono rigidi, tuttavia un evento all’aria aperta come il campionato mondiale a squadre offre molte più opportunità per il pubblico rispetto ad altre discipline sportive. Soprattutto per quanto riguarda le prove speciali, lunghe fino a 36 km e tracciate in spazi aperti, lontano dai rischi di contagio.

Da sinistra il presidente FIM Jorge Viegas ed il presidente FMI Giovanni Copioli – Ph.Dario Agrati

La giornata di quiete ha consentito alla Federazione Motociclistica Italiana di organizzare al paddock un evento che fa seguito alla Cerimonia di Apertura di sabato a Pavia, ma non per questo meno emozionante. La presenza del presidente FMI Giovanni Copioli e di quello della Federazione Internazionale Motociclistica Jorge Viegas ha permesso di chiudere una questione aperta da ormai due anni: quella della vittoria conquistata da Stefano Passeri, Mario Rinaldi e Giovanni Sala al Trofeo Vintage Veterans, concomitante con la Sei Giorni 2019 a Portimao, in Portogallo. All’epoca non era stato realizzato un trofeo, poi la pandemia ha interrotto ogni attività. Oggi i tre campioni hanno potuto alzare la coppa con i loro nomi, ma giusto il tempo per rimetterla in palio nella nuova gara riservata ai piloti ultracinquantenni. Il loro testimone è passato a Giorgio Grasso, Tullio Pellegrinelli ed Enrico Tortoli, che dal 20 al 23 ottobre prossimo rappresenteranno l’Italia nella prova 2021 in programma all’Isola d’Elba, rigorosamente in sella a moto degli anni Settanta.

Passeri, Rinaldi, Sala ed il presidente FMI Giovanni Copioli – Ph.Dario Agrati

E si è parlato anche di ambiente, per celebrare la collaborazione tra il corpo dei Carabinieri e la Federazione Motociclistica Italiana, che ha reso possibile l’edizione più “green” nella storia della Sei Giorni di Enduro. Un’impresa testimoniata dal generale Simonetta De Guz, che ha precisato comeil rafforzamento del CUFA, comando unità forestali, ambientali e agroalimentari e la collaborazione con istituzioni presenti sul territorio, come i motoclub, abbia cominciato a fornire tangibili risultati nella tutela dell’ambiente e del paesaggio. Con un notevole contributo al rispetto del protocollo del 2017 per la cultura del rispetto dell’ambiente”.

Il generale Simonetta De Guz ed il presidente FMI Copioli – Ph.Dario Agrati