Con le iscrizioni ormai definitivamente chiuse, dopo la proroga decisa per agevolare anche chi è stato costretto all’indecisione a causa della situazione pandemica, la 95a edizione della FIM International Six Days of Enduro (ISDE) in Italia ha l’elenco completo degli iscritti.

Questo include 29 nazioni e un totale di oltre 200 squadre di cui 160 parteciperanno al Club Team Award più l’intera squadra italiana di 150 corridori.

l’ISDE 2021 ha ricevuto conferma che è stato approvato come evento internazionale riconosciuto dalle autorità italiane, il che significa che tutti i corridori partecipanti e i membri dello staff sono esenti dai normali requisiti di quarantena.

Ovviamente dovranno comunque essere rispettati tutti gli altri protocolli e regole COVID, i cui dettagli completi verranno confermati a tempo debito.

Le squadre nazionali iscritte sia al World Trophy che al Junior Trophy includono, Belgio, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Italia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.

Le altre federazioni che gareggeranno esclusivamente per il World Trophy sono Austria, Brasile, Canada, Estonia, Ungheria, Messico, Polonia, Svizzera, Slovacchia, Slovenia e Venezuela.

Saranno presenti anche le federazioni cilena e norvegese con le rispettive squadre Junior.

Otto squadre nazionali si contenderanno il Women’s World Trophy: Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti.

Nel frattempo l’organizzazione procede secondo programma con la definizione dei dettagli del percorso che si svilupperà per i primi tre giorni, principalmente in provincia di Pavia risalendo la Valle Staffora, e i due giorni successivi, il quarto e la quinta più una parte della terza, nell’adiacente Val Curone in provincia di Alessandria.

Le giornate di gara prevederanno un giro unico per ogni giornata con un programma e un percorso diversificati per le giornate 1/2 e 3, più 4/5. Ci saranno sei prove speciali in ogni giorno di gara, tre cross test e tre enduro test.

Nei primi due giorni i quattro controlli orari previsti saranno a Ponte Nizza (due volte), a Casanova di Staffora e a Varzi, per un totale di 192 chilometri. Tre i controlli orari nella terza giornata, a Varzi e Ponte Nizza (due volte), per un totale di circa 195 chilometri.

Il quarto giorno sarà trascorso in Piemonte con un giro di poco meno di 200 chilometri utilizzato anche per l’ultima tappa: cinque controlli orari, a Monleale da e per la partenza, poi Garbagna, Fabbrica Curone e San Sebastiano Curone.

Il cross test della sesta giornata, il 4 settembre, è stato spostato come noto, presso la pista Tazio Nuvolari di Cervesina, che dista circa 20 chilometri dal paddock. Appositamente per la Sei Giorni verrà creata una pista mista sterrata e 10% asfalto nell’area interna del circuito.

L’appuntamento del paddock all’aeroporto di Rivanazzano Terme è quindi sempre più vicino e il pool di organizzatori, MC Alfieri e MC Pavia in testa con Giorgio Bandoli, Valter Carbone ed Edoardo Zucca al comando, sta mettendo a frutto l’esperienza accumulata negli ultimi anni: per il MC Alfieri conterà molto il know-how della collaborazione nell’ISDE in Sardegna nel 2013 e per il MC Pavia l’esperienza di numerose partecipazioni alla Sei Giorni con la squadra di club, con la vittoria in Argentina nel 2014, nonché, per le due associazioni, la vasta esperienza nell’organizzazione di competizioni di successo a tutti i livelli.